La sostenibilità si impara anche con ago e filo: un workshop con la Bocconi Summer School
- Spazio 3R

- 5 giorni fa
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Come capire davvero la sostenibilità nella moda? Non solo attraverso lezioni, ma anche mettendo le mani in pasta, osservando da vicino chi lavora nel settore e sperimentando in prima persona cosa significa dare nuova vita alle stoffe. Dopo l’esperienza dello scorso anno, Spazio 3R ha accolto ancora una volta gli studenti della Bocconi Summer School – Fashion Management, Sustainability & Digitalization, trasformando il laboratorio in un luogo dove teoria e pratica si incontrano…

Quando la sostenibilità si tocca con mano…
Il workshop nasce all'interno del percorso formativo della Summer School dell'Università Bocconi come occasione per affiancare ai contenuti teorici un'esperienza concreta. «Spazio 3R è un luogo dove sostenibilità, economia circolare e creatività si incontrano ogni giorno», afferma Francesca Romana Rinaldi, direttrice del corso. «Per questo rappresenta il contesto ideale per mostrare come i principi discussi in aula possano tradursi in azioni e processi reali».
Durante il laboratorio gli studenti hanno lavorato direttamente sui materiali, sperimentando con mano cosa si nasconde dietro a un prodotto, al lavoro necessario per realizzare un capo e all’importanza delle competenze manuali che si intrecciano con creatività e fantasia. Un modo per comprendere come concetti quali riuso, upcycling ed economia circolare possano diventare pratiche quotidiane.
I prodotti che nascono dal contributo di tutte/i…

L'aspetto più significativo del workshop è stato il coinvolgimento attivo degli studenti, chiamati non solo a osservare, ma a progettare e creare insieme alle nostre sarte. «In Spazio 3R gli studenti non osservano semplicemente un processo, ma diventano protagonisti di un'attività progettuale che richiede di analizzare un capo, comprenderne il potenziale e ripensarlo in una nuova forma», spiega Francesca Romana Rinaldi.
Il gruppo è stato diviso in team di lavoro e ognuno, partendo dal concetto di “sostenibilità” ha sviluppato delle idee per renderlo concreto con le rimanenze tessili presenti in laboratorio: alcune studentesse hanno realizzato degli accessori per tutti intrecciando del jersey recuperato, altre hanno costruito una borsa che richiamasse i temi del mare, mentre l’ultimo gruppo ha confezionato una bag che riprende l’immagine dell’albero e della natura, e si è sperimentato nella realizzazione di fiori a mano.
L'attività ha lasciato il segno anche nei partecipanti, come scrive una studentessa: «Da questa esperienza mi porto a casa nuove tecniche di cucito e un forte senso di comunità tra donne. Mi è piaciuto creare un prodotto sostenibile con donne da tutto il mondo». Un'altra studentessa ha sottolineato come il workshop sia stato «una bellissima opportunità per socializzare e costruire connessioni con la comunità creando qualcosa di nuovo», aggiungendo che porterà questi valori anche nella sua vita quotidiana.
La collaborazione come valore centrale…

Accanto alle competenze progettuali, il workshop ha permesso agli studenti di sperimentare un modo diverso di fare moda, più consapevole e orientato all'impatto sociale. Tra i messaggi lasciati al termine dell'esperienza emerge un filo conduttore comune: il valore della collaborazione. «È stato bellissimo vedere che tutti ci siamo uniti per un obiettivo comune, quello di imparare insieme», afferma uno studente. Per Francesca Romana Rinaldi è proprio questo il risultato più importante: «L'entusiasmo e la curiosità dimostrate durante il workshop confermano il valore di questo tipo di esperienze formative».
Siamo felici di aver aperto ancora una volta le porte del nostro laboratorio a giovani provenienti da tutto il mondo, offrendo loro l'opportunità di scoprire come sostenibilità, artigianalità e inclusione possano intrecciarsi in un modello concreto di fare impresa.




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