Le bandane come simbolo della lotta contro la violenza di genere
- Spazio 3R

- 26 nov
- Tempo di lettura: 2 min
In occasione dell’evento conclusivo di “Libere e Uguali. Per una nuova idea di parità”, il progetto di Donna Moderna in collaborazione con Università, aziende e associazioni che si è tenuto presso il Teatro Elfo Puccini lo scorso 19 novembre, abbiamo realizzato con rimanenze di lenzuola delle bandane con delle scritte ricamate con un messaggio forte e chiaro…

Messaggi contro la violenza…
“Io sono libera” è ricamato su alcune bandane. “Io ti rispetto”, su altre. Il colore scelto è un rosso intenso, usato anche per il bordo fatto con la macchina tagliacuci, mentre le scritte sono state fatte con la ricamatrice digitale. Grazie alla collaborazione con la redazione di Donna Moderna abbiamo partecipato ad un progetto con una missione più grande: quella alla lotta contro la violenza di genere che unisce uomini e donne.

La conferenza conclusiva e il via alla campagna di sensibilizzazione…
Il 19 novembre abbiamo partecipato alla conferenza conclusiva di un percorso che ha prodotto, tra le altre cose, una campagna sociale finalizzata a rendere evidenti i comportamenti invisibili della violenza, a far emergere le forme di violenza sottili. Riconoscere le pieghe della violenza nel quotidiano è un primo passo verso la consapevolezza: uno strumento importante per il cambiamento. A questo si aggiungono le competenze dei giovani in particolare dei nativi digitali: le nuove tecnologie possono essere contribuire al contrasto della violenza. Come? Una risposta è data dai giovani e dalle giovani di H-Farm College che hanno sviluppato Diary Ally, un’app che usa l’Intelligenza artificiale e capace di parlare con empatia e chiarezza, aiutando a riconoscere i comportamenti abusivi anche quando sembrano “normali”.

Nel corso della mattinata sono intervenute persone appartenenti a realtà diverse, dalle aziende alle organizzazioni non profit, e questo scambio, coordinato dalla direttrice di Donna Moderna Maria Elena Viola, ha messo luce su quanto quello della violenza di genere non sia un fenomeno emergenziale, ma strutturale e profondamente culturale. È necessario lavorare sulle competenze generazionali e sull’educazione dei giovani e delle giovani: nella conferenza si sono messe in gioco diverse forze, consapevoli che solo navigando nella stessa direzione si può agire per il cambiamento.
Il contributo di Spazio 3R non è stato solo quello delle bandane ricevute da tutte le persone presenti in teatro, ma siamo la prova che ogni donna ha l’opportunità di ricominciare e ha il diritto di essere libera.




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