Nastri, storie e nuove possibilità: la study visit delle donne di Macherio al nastrificio Achille Valera Lissoni
- Spazio 3R

- 26 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Entrare in un luogo dove i nastri prendono forma, scorrono tra macchinari e diventano parte di un sapere artigianale costruito nel tempo: questa l’esperienza vissuta dalle donne del corso di Macherio durante la study visit di un partner storico di Spazio 3R…
Un percorso per conoscere il mondo del lavoro...

Negli ultimi mesi le donne coinvolte nel laboratorio di Macherio, dopo la fine del corso avanzato, hanno intrapreso i moduli di avvio al lavoro, dedicati all’orientamento professionale, allo sviluppo di competenze trasversali e alla valorizzazione delle proprie capacità. Durante gli incontri sono stati toccati diversi temi, tra cui le varie tipologie di contratto, la promozione sociale in rete e il laboratorio di arteterapia. Questo percorso si inserisce all’interno del progetto Insieme per ricucire legami di comunità, in collaborazione con la cooperativa La Grande Casa e con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione della Comunità Monza Brianza. Ed è proprio in questo progetto che si inserisce la visita al Nastrificio Achille Valera Lissoni, che da sempre dona rimanenze di nastri di qualità ai nostri laboratori: «sapendo quanto il Riciclo sia centrale nel vostro lavoro, siamo felici di potervi affidare i nostri articoli fuori collezione. Per noi significa dare un senso compiuto a nastri di alta qualità che altrimenti resterebbero fermi in magazzino», commenta Valentina Borroni, Sales Account del nastrificio.
Alla scoperta del nastrificio...

«La nostra è una storia che inizia a Concorezzo nel 1927», continua Valentina, «Da quasi cent'anni ci dedichiamo a una cosa sola, cercando di farla nel miglior modo possibile: tessere nastri. Quando parliamo di qualità, per noi significa puntare quotidianamente all'eccellenza e alla perfezione di ogni singola lavorazione. Per noi il nastro non ha solo uno scopo funzionale, ma è l'elemento estetico capace di cambiare l'anima di un capo». La visita al Nastrificio ha rappresentato un’occasione concreta per entrare in contatto con una realtà produttiva del territorio e osservare da vicino il percorso che si cela dietro materiali che utilizziamo ogni giorno in laboratorio.
Tutte siamo rimaste colpite dall’attenzione, dall’organizzazione e dalla qualità del lavoro svolto all’interno della fabbrica. Per molte delle donne che hanno partecipato è stato affascinante vedere da vicino i macchinari in funzione, i processi di produzione e la cura che si nasconde dietro ogni dettaglio. «Aprire le porte alle donne del corso di Macherio ha significato far entrare un'energia nuova e tanta curiosità. È stato bellissimo rispondere alle loro domande pratiche, spiegare come funziona un macchinario e vedere la loro attenzione mentre i nastri prendevano forma sui telai. Nel nostro mestiere capita spesso di spedire chilometri di materiale senza mai conoscere il volto di chi poi, fisicamente, lo lavorerà. Averle qui ci ha permesso di guardare negli occhi le mani che daranno un senso poi al nostro prodotto».
Costruire legami attraverso le esperienze...

Questa study visit non è stata solo un’occasione per conoscere un’azienda partner, ma anche un momento importante di condivisione e scoperta. «Voi accogliete nei vostri laboratori donne che stanno cercando una nuova direzione o un nuovo inizio. Invece di lasciarle come fili singoli, insegnate loro un mestiere meraviglioso come la sartoria, creando una comunità solida. Date loro uno spazio, degli strumenti e il tempo per costruire nuove competenze e nuovi percorsi professionali», conclude Valentina.
Uscire dal laboratorio e confrontarsi con il mondo del lavoro reale ha permesso infatti alle donne del corso di Macherio di immaginare nuove possibilità, acquisire maggiore consapevolezza e sentirsi parte di una rete più ampia.
Grazie al nastrificio Achille Valera Lissoni per l’accoglienza e per il sostegno che da anni offre a Spazio 3R.




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