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Vestiamo il futuro: l’evento per costruire insieme la moda di domani

  • Immagine del redattore: Spazio 3R
    Spazio 3R
  • 28 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

Un momento di dialogo, gioco e confronto in occasione della Fashion Revolution Week e un pomeriggio in collaborazione a Il Vestito Verde e Drip Italy. Tra riflessioni condivise e sguardo al futuro, abbiamo parlato di come fare la differenza insieme…


Presentazione evento Vestiamo il Futuro

Un momento che si inserisce in una cornice globale…


Presentazione evento vestiamo il futuro e partecipanti

«Questo evento nasce per creare rete, creare comunità e mettere in moto delle forze capaci di far emergere maggiore consapevolezza», ha commentato Viviana, responsabile di comunicazione di Spazio 3R. Il pomeriggio si inserisce nella Fashion Revolution Week, appuntamento annuale che nasce per ricordare il tragico evento successo il 24 aprile 2013 con il crollo del complesso produttivo del Rana Plaza in Bangladesh. Questo causò la morte di più di 1.100 lavoratori e lavoratrici che producevano i vestiti per le aziende della Fast Fashion. Nasce così Fashion Revolution, un movimento globale che ci ha fatto aprire gli occhi su cosa si nasconde dietro molti brand di moda e di conseguenza dietro ai nostri abiti. Durante l’evento hanno partecipato degli ospiti speciali: Francesca, fondatrice de Il Vestito Verde, e Andrea e Simone di Drip Italy.



Tre realtà in dialogo con una visione condivisa…


Le persone in dialogo durante l'evento

Ognuna delle tre realtà coinvolte ha portato il proprio contributo: Francesca ha raccontato della sua idea intuitiva dietro la piattaforma de Il Vestito Verde e proponendo uno sguardo sul ruolo del consuatore nelle scelte, mentre Andrea e Simone si sono soffermati sul ruolo della comunicazione; Viviana, infine, ha raccontato del lavoro di Spazio 3R nel recuperare il sapere sartoriale, perché solo se siamo consapevoli di ciò che si nasconde dietro i nostri abiti, impariamo a darne valore. «Vestiamo il Futuro è stato un momento prezioso, di quelli che ti ricordano che tutto è possibile quando non siamo da soli», raccontano i ragazzi di Drip Italy, «Incontrare realtà diverse, unite da una visione comune, ci ha confermato di essere sulla strada giusta per il cambiamento, scegliendo di creare connessioni e di condividere forze, energie e passioni, con lo sguardo rivolto a un futuro più responsabile».

Quanti litri d’acqua servono per confezionare una maglietta di cotone? Come dobbiamo comportarci quando ci viene regalato un pigiama di un noto brand di fast fashion? Quante figure nel sistema moda mancheranno entro il 2029? A queste domande abbiamo risposto mettendoci in gioco con un quiz, perché anche i dati ci aiutano ad avere uno sguardo diverso sul mondo e sulle nostre scelte.



Un manifesto condiviso per costruire il futuro insieme…


Gli invitati che scrivono i biglietti per il manifesto della moda sostenibile

Nell’ultima parte dell'evento abbiamo messo le basi di un manifesto condiviso per la moda di domani. “Ci impegniamo a sostenere e supportare realtà che agiscono concretamente e che incentivano un sistema più sostenibile e responsabile”, ha scritto una partecipante. “Trovarci insieme con nuove realtà e tante storie da raccontarci per la Fashion Revolution che sogniamo”, ha detto un’altra. “Ci impegniamo a riparare quanti più capi possibili, a sostenere la moda locale e l’artigianato”. Questi sono solo alcuni degli spunti emersi che intrecciano cura di ciò che già abbiamo, scelte responsabili, valore del locale, ma soprattutto il bisogno di far parte e sentirsi parte di una comunità attiva e attenta a questi temi: «È stato bellissimo vedere le persone partecipare, mettersi in gioco, fare domande e condividere dubbi e curiosità. La moda sostenibile funziona quando smettiamo di essere spettatori e iniziamo a confrontarci, costruire insieme e sviluppare pensiero critico», commenta Francesca.


Vestiamo il futuro ha avuto proprio questo obiettivo: quello di creare uno spazio di condivisione, di connessione e di dialogo per costruire insieme la moda di domani. Una moda più attenta al pianeta, rispettosa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, capace di dar valore alla qualità piuttosto che alla quantità e capace di coinvolgere le nuove generazioni partendo dal fare manuale.


Un grazie speciale a Francesca, Andrea, Simone e tutto il team di Drip Italy per i loro contributi e per credere insieme a noi che il cambiamento è possibile.











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