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Maristella

Da inizio Febbraio 2023 Maristella fa parte del gruppo di lavoro dell'atelier grazie a una borsa lavoro messa a disposizione dal progetto A Vele Spiegate sostenuto da Enel Cuore onlus. Le abbiamo chiesto di raccontarci di lei in questa intervista...



Raccontaci di te, chi sei e come hai scoperto il mondo della sartoria...


Sono Maristella, ho 22 anni! Fin da piccola ho espresso la mia creatività e manualità tramite il disegno e il creare i vestiti alle mie bambole…

Crescendo le ho sviluppate nel creare piccoli accessori, bigiotteria e sperimentando anche con l’uncinetto. Dopo il percorso delle scuole medie volevo intraprendere la scuola di moda ma non ho potuto realizzarlo quindi ho scelto un percorso differente.

Posso dire che per una serie di eventi, sfortunati ma anche fortunati, sono arrivata ad avere la possibilità di fare il corso di sartoria grazie al progetto “A vele spiegate”.

Da quel momento ho sentito che una parte della mia creatività si stava evolvendo grazie al mondo sartoriale.

 

Cosa è stata la prima cosa che hai pensato entrata in laboratorio...


La prima volta che sono entrata in laboratorio è stato durante il corso di sartoria e ho provato sentimenti contrastanti.

Da un lato ero affascinata da tutti quei tessuti diversi, di tantissimi colori che già visualizzavo trasformati nella mia mente in qualcosa di creato da noi.

Dall’altra parte ero un po' intimorita, non sapevo come sarebbe stato questo mondo, se sarei stata capace e all’altezza. Alla fine direi che è andata molto bene e ne sono felice.

 

Raccontaci dello stage, come ti senti, cosa stai facendo e cosa ti piacerebbe fare


Lo stage è solo agli inizi, ovviamente c’è ancora tanta strada da fare ma mi piacerebbe lavorare in questo mondo.

Quello che bisogna fare ogni giorno è imparare, osservare, e provare.

Cerco quotidianamente di impegnarmi e fare del mio meglio per creare il prodotto richiesto. Finora ho imparato a creare molti accessori i porta pane, i grembiuli, i beauty, ma anche qualche capo di abbigliamento della linea Spazio 3R come i pantaloncini.

Ogni giorno e ogni settimana si imparano cose nuove ed è proprio questo che mi sono posta come scopo di questo mio stage, imparare il più possibile e farne tesoro.


 

Qual è la cosa più difficile e quale la più bella?


Sicuramente la cosa più bella è il creare da zero in modo sostenibile, l’imparare e il riuscire a realizzare gli articoli. La cosa più difficile non saprei…

Posso dire che, a volte, arrivare alla creazione di qualcosa che da davvero soddisfazione, comprende l’avere accorgimenti o passaggi più complessi per cui si deve sempre stare attente e bisogna sempre mettersi alla prova anche con se stesse.

 

Qual è il tuo sogno per il futuro?


In generale mi auguro di essere serena, di creare una famiglia e fare un lavoro che mi soddisfi e che mi permetta di esprimere la mia creatività.


Il progetto "A Vele Spiegate" è sostenuto da Enel Cuore Onlus e realizzato in partenariato con Il Centro Italiano Femminile Metropoli, Cerchi d'Acqua e AFOL Metropolitana.

















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