Un tirocinio per costruirsi un percorso professionale

Aggiornamento: 26 nov 2021

Da sempre collaboriamo con Afol Metropolitana di Milano, credendo molto nella contaminazione tra formazione formale e informale, ma anche nello scambio di buone pratiche e progetti. Da inizio novembre la nostra collaborazione si è arricchita grazie all'attivazione di un tirocinio curriculare per una giovane studentessa del corso di moda. Erika Figliolia docente di modellismo e referente dei tirocini per il CFP Paullo settore Moda, ci racconta di come sia preziosa questa esperienza per contribuire agli sbocchi professionali degli studenti, soprattutto quelli più a rischio esclusione.


Raccontaci di te


Sono Erika Figliolia, docente di modellismo presso il Centro di Formazione Professionale (CFP) Paullo Milano di Afol Metropolitana. Ad oggi sono anche referente scolastica per l’organizzazione del tirocinio curriculare del CFP, scuola frequentata da Li Anqi, alunna iscritta al secondo anno, di un percorso di formazione triennale.

Afol offre ad oggi, una formazione specializzata nel settore fashion in ogni ambito della filiera produttiva nel sistema moda, attraverso una metodologia didattica che sa coniugare lezioni teoriche con forte esperienza pratica e di laboratorio attraverso lo stage.

Si tratta di una formazione che assolve al Diritto-Dovere all'Istruzione e alla Formazione (DDIF): al termine della terza media è possibile scegliere di frequentare un centro di formazione professionale, per assolvere così l’obbligo di istruzione, in linea con gli orientamenti dell’Unione Europea, affinché tutti i giovani raggiungano competenze base necessarie per il loro sviluppo personale.

 

Che valore ha per gli studenti del CFP Paulo settore moda il tirocinio curriculare?


Per gli studenti l’esperienza del tirocinio è una vera e propria “relazione di apprendimento” attiva ed esperienziale in un ambiente professionale, una collaborazione formativa tra un ente ospitante (Spazio 3R), un soggetto promotore (Afol Metropolitana) e la giovane tirocinante, nel caso specifico Li Anqi che frequenta il secondo anno della classe come "Operatore Moda".

 

Quali caratteristiche devono avere le realtà ospitanti?


L’efficacia del tirocinio è determinata dal suo valore formativo, la selezione delle realtà presuppone la presenza di un tutor aziendale, ruolo importantissimo. La tirocinante deve sempre essere affiancata dal proprio tutor che è il supervisore delle sue attività ed è la persona che fa da “garante” del valore formativo del tirocinio.

Fare il tutor è un ruolo impegnativo e non tutte le realtà aziendali “offrono” questo tipo di servizio, elemento importante per il cosiddetto tirocinio “curriculare”, quindi è il presupposto che dona autenticità alla partecipazione formativa dell’impresa.

 

Come mai avete scelto Spazio 3R come laboratorio per un'esperienza di tirocinio per Li Anqi?


L’essenza del tirocinio è la sua capacità di accrescere le competenze della persona e le sue abilità professionali, Spazio 3R grazie alla sua esperienza come laboratorio che pratica inclusione sociale, rappresenta per Li Anqi un’opportunità per iniziare ad acquisire maggiore consapevolezza su cosa fare e su cosa poter offrire nel mondo del lavoro.

Abbinare Li Anqi a Spazio3R è stata una scelta mirata, in quanto da una parte Anqi da sempre ha dimostrato in ambito scolastico una certa ostilità ai cambiamenti, dall’altra Spazio 3R un’associazione, una sartoria che ripristina i tasselli della vita di donne vulnerabili, allora ho pensato che fosse proprio questo il punto di forza: dare la possibilità a Li Anqi di mettersi in gioco e di rivedere la dimensione del cambiamento proiettandola come una formula vincente.


Voi con il vostro modo di lavorare e di fare team, avete dato a Li Anqi la possibilità di credere nelle proprie capacità nell’arte del realizzare un elaborato tessile. GRAZIE.


"Da quando mi trovo in laboratorio sto realizzando tovagliette, porta pane e tanto altro, devo tagliare per ogni prodotto la sagoma del tessuto e il neoprene per poi unire i vari pezzi e aggiungere l'etichetta. Rania, Halima e tutti coloro che sono in laboratorio ogni giorno mi aiutano a capire cosa devo fare e come lo devo realizzare. Mi trovo molto bene con loro perché sono sempre gentili con me"






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