Una storia di rinascita

Aggiornamento: 26 gen

Questa è la storia di un incontro speciale, quello tra noi e Gianfranca, sin da piccola appassionata al mondo della sartoria. La malattia le ha impedito di poter continuare a lavorare. È difficile vedere i materiali di una vita fermi. Ma qualcosa cambia, grazie a suo figlio, ci scopre e decide con grande generosità che i suoi strumenti di lavoro potevano avere una nuova vita e continuare a creare il bello, bastava donarli a qualcuno che potesse farne buon uso.




Ci racconti della sua attività come sarta. Come è iniziata? Qual era la cosa più bella?


Ho iniziato nel mio paese in provincia di Cremona a 12 anni appena terminata la scuola dell'obbligo, nella bottega di mio fratello, dove aiutavo ed allo stesso tempo imparavo il mestiere... Pian piano sono diventata sempre più esperta e la prima soddisfazione è stata quando mi è stato assegnato il compito di fare dei pantaloni da sola senza l'aiuto di un collega esperto... e ci sono riuscita!

A 16 anni sono stata assunta da una impresa di Milano dove ho lavorato (facendo la pendolare) fino a che a 29 anni ho avuto mio figlio, dopo di che ho continuato a produrre abiti, ma solo per amici e conoscenti, fino al 2017, quando ho dovuto smettere, ma solo per problemi di salute... ancora adesso ho il desiderio di poter riprendere in mano la macchina da cucire, l'ago ed il filo, ma purtroppo non mi è più possibile.

 

Qual è il valore aggiunto dell'aver donato i propri materiali ad un laboratorio di sartoria artigianale come Spazio 3R che offre a donne l'opportunità di ricominciare?


Grazie a mio figlio che ha trovato la vostra associazione su Internet ho avuto la soddisfazione di non vedere andare sprecato il materiale raccolto in più di 60 anni di sartoria attiva, per di più aiutando altre persone che vogliono svolgere la mia stessa attività ad apprendere un mestiere e trovare la propria strada professionale. Spero che possiate trarre beneficio dalla mia donazione; avrei anche volentieri provato a trasmettervi qualche esperienza personale incontrandovi direttamente, ma le mie condizioni di salute non me lo consentono.

 

Un messaggio che vuole lasciare alle sarte di Spazio3R


Sono proprio contenta che voi possiate usare i miei tessuti, fili, bottoni, etc. per produrre i vostri primi abiti ed apprendere una professione che spero vi porti le stesse soddisfazioni che ha donato a me durante la mia vita lavorativa.


Grazie Gianfranca!