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WIS Welfare di Conciliazione Innovativo & Sostenibile

Per una realtà come Spazio 3R interamente al femminile parlare di conciliazione è parte integrante della nostra quotidianità, per questo siamo state felici di far parte della rete attivata nel progetto WIS Welfare di Conciliazione Innovativo & Sostenibile. Abbiamo chiesto alle rappresentanti di Associazione Irene ETS, capofila di progetto e all'avvocato Erika Lievore,welfare manager, di raccontarci meglio il progetto...



Come nasce WIS Welfare di Conciliazione Innovativo & Sostenibile? A quali bisogni risponde?


Il progetto, che mira a promuovere le conoscenze delle risorse territoriali disponibili in tema di welfare di conciliazione vita-lavoro, ha coinvolto quattro micro e piccole imprese nella città di Milano e la Città metropolitana di Milano e un soggetto del terzo settore, l'Associazione IRENE ETS, in qualità di capofila. Ciascuna azienda oltre che essere informata attraverso una newsletter mensile in merito ai temi del welfare, ha avuto modo di godere di contributi economici (voucher) a supporto, per il tempo del progetto, delle necessità di conciliazione vita-lavoro, rilevate attraverso un questionario, di dipendenti, di collaboratori e degli stessi imprenditori e imprenditrici.


 

Perchè parlare di welfare di conciliazione per le piccole-medie imprese in Lombardia? Sulla base della tua esperienza professionale, quali sfide devono affrontare le piccole-medie imprese dal punto di vista della conciliazione?


Il progetto è stato rivolto in particolare alle piccole e micro imprese che generalmente vengono poco valorizzate quando si parla di questi temi. Si crede, sbagliando, che il welfare di conciliazione riguardi per lo più realtà aziendali grandi. Nelle piccole e medie imprese invece il tema è di grande rilevanza considerato che, proprio per le dimensioni ridotte, l’organico ha ridotte possibilità di flessibilità oraria e di presenza. Inoltre anche per il datore di lavoro è più facile venire a conoscenza delle esigenze del proprio dipendente e provare ad attivare di conseguenza piani di welfare che risultano efficaci per l’intera realtà lavorativa, compreso l’imprenditore e le rispettive famiglie.

La vera sfida è attivare una rete di imprese che promuova con i propri servizi un welfare di conciliazione, supportate da una figura come il welfare manager che aiuti loro nello sviluppare piani efficaci, nel diffondere conoscenze sul piano normativo delle misure a sostegno delle politiche e misure di conciliazione. Le stesse imprese protagoniste divengono poi una “community” che si alimenta e propaga, coinvolgendo sempre nuove realtà.

 

Quali sono le azioni di welfare che sono state intraprese con il progetto WIS?


Le azioni di welfare intraprese sono state:

  1. Attivazione di una rete di imprese per lo sviluppo del welfare di conciliazione;

  2. Accesso  ai  servizi  di  conciliazione di cura e assistenza;

  3. Accesso ai servizi di Time Saving;

  4. Introduzione della figura del Welfare manager che ha fornito supporto normativo alle imprese e ai dipendenti, in tema di conciliazione

  5. Creazione di una rete di imprese aderenti al progetto le quali hanno sottoscritto un accordo per continuare ad offrire i propri servizi con condizioni agevolate

 

Quali conclusioni di possono trarre alla fine del progetto? quale l'eredità o gli sviluppi futuri che sono nati?


Gli obiettivi del progetto sono stati raggiunti considerando innanzitutto che è stata creata una rete territoriale delle piccole e micro imprese partner. La rete si è anche allargata nel corso del progetto. E’ stato fin da subito chiaro un notevole interesse e una partecipazione attiva delle micro imprese alla rete di servizi. Sicuramente, nel pur breve tempo a disposizione, si è avviato un processo di aggregazione e scambio tra i destinatari coinvolti i quali, al termine del progetto, hanno sottoscritto un accordo per proseguire nell’offerta dei propri servizi. Si auspica inoltre che, grazie anche al contributo del welfare manager sarà possibile stimolare le imprese a progettare programmi di welfare aziendale ed anche territoriale, coinvolgendo attivamente anche attori non convenzionali con l’ulteriore fine di far conoscere maggiormente le risorse territoriali disponibili. Saranno le stesse imprese coinvolte ad essere propagatrici e promotrici di welfare di conciliazione.















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