Un nuovo Libro d'artista in tessuto per le donne del progetto A Vele Spiegate

Aggiornamento: 29 apr

A conclusione del laboratorio di terapeutica artistica all'interno del progetto A vele Spiegate sostenuto da Enel Cuore, realizzato in partenariato con Il Centro Italiano Femminile Metropolitano di Milano, Cerchi d'Acqua e Afol Metropolitana, Silvia Cucurnia, arte terapeuta che ha condotto gli incontri ci racconta come le donne partecipanti hanno avuto l'opportunità di esprimersi senza le parole...


©Cristina Rozzoni

Silvia, raccontaci del laboratorio di terapeutica artistica appena concluso nell’ambito del progetto “A vele spiegate”....


Il laboratorio si è svolto all’interno della sartoria di Spazio 3R e si è articolato in cinque incontri. Il percorso ha preso forma grazie alla partecipazione di sette donne che hanno contribuito insieme alla realizzazione di un libro d’artista in tessuto. Ognuna di loro si è raccontata senza parole, bensì attraverso la materia, realizzando una o più “pagine” di stoffa, che sono state poi cucite insieme in un grande libro. La conoscenza delle tecniche di cucito e ricamo non erano un requisito necessario per la partecipazione al laboratorio, in quanto la cosa importante era che ognuna delle donne sperimentasse una propria modalità di approccio ad ago e filo, per sentirsi libera di esprimere qualcosa di realmente personale.

 

Sulla base di ciò che è emerso nel corso del laboratorio, secondo te in che modo questa esperienza può essere utile ad una donna in situazione di vulnerabilità?


La condivisione di uno spazio e un tempo separato dalla quotidianità difficile che una persona si trova ad affrontare in un determinato periodo della propria vita, può essere un rifugio prezioso in cui incontrare l’altro attraverso il “fare insieme” e la realizzazione di un progetto comune.

Nel corso degli incontri si è creato un clima di condivisione molto forte, sia attraverso l’ascolto e il racconto di storie ed esperienze, sia attraverso un’azione che era contemporaneamente intima e condivisa. Dalle testimonianze di alcune partecipanti è emerso come quella esperienza le abbia fatte sentire meno sole e le abbia fatte riflettere su alcune cose, aiutandole a prendere certe decisioni.

Apparentemente l’attività svolta può sembrare distaccata da ciò che è avvenuto, ma il clima che si instaura tra alcune sconosciute in una stanza è strettamente legato a ciò che queste persone hanno contribuito a creare insieme. Inoltre la trasformazione del materiale che avviene tra le nostre mani ci aiuta a dare forma a qualcosa di interiore, e ci permette di vederlo con maggiore chiarezza, di dargli un posto al di fuori di noi e di prenderne, in qualche modo, le distanze.

 

Che messaggio ci porta l’opera realizzata?


Le singole storie delle partecipanti sono confluite in una storia unica grazie a tutta la condivisione di cui si è parlato, e il libro che è stato creato ne è la testimonianza e il custode silenzioso. Sfogliandolo ognuno di noi potrà poi rifletterci la propria storia, inventarne una nuova o semplicemente lasciarsi andare alle sensazioni tattili che i vari tipi di tessuto e di lavorazione dello stesso possono regalarci.


©Cristina Rozzoni






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