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Roberta

Il nostro team di professioniste si è allargato e Roberta ha portato in Spazio 3R la sua esperienza di più di 40 anni nel settore della sartoria, unendo alla competenza la capacità di affiancare le nostre ragazze in formazione, le abbiamo chiesto di raccontarci di sè e dei suoi desideri per il futuro...



Raccontaci chi sei e che lavoro fai...


Sono Roberta Redaelli, sono sarta e modellista e da circa un anno collaboro con il laboratorio Spazio 3R come supporto sia per le attività di formazione, sia per la parte di modellistica e produzione. Questo lavoro è una grande passione che mi porto dietro da ormai 45 anni da quando ho fatto la prima scuola di sartoria.

Ora che ho acquisito tanta esperienza, sento che la cosa più importante sia trasmettere il mio sapere alle persone che vogliono iniziare un percorso lavorativo in questo settore, per non lasciare che questo mestiere venga perso.

 

Da quando ti occupi di sartoria? Qual è la tua esperienza?


Dopo avere frequentato la scuola professionale di taglio e avere fatto esperienza in aziende di moda, ho deciso a 30 anni di aprire il mio primo laboratorio nel quale producevo abbigliamento sportivo. Poi, per motivi personali, mi sono spostata a Pavia dove ho gestito una sartoria per costumi di danza, balletti e anche per costumi cosplay. Dopo queste esperienze ho iniziato a lavorare per grandi aziende come Dolce&Gabbana, Jil Sander, Versace, Antonio Marras e recentemente Burberry.

 

Quali caratteristiche bisogna avere per fare questo lavoro?


La caratteristica principale è sicuramente la pazienza, inoltre serve anche umiltà per ammettere i propri errori e chiedere aiuto, a volte la collaborazione con le proprie colleghe è fondamentale per condividere idee e raggiungere il risultato. Un’altra caratteristica è la capacità di adattarsi a situazioni non sempre facili. Una cosa che dico sempre è che in questo lavoro, come nella vita, c’è sempre da imparare. Anche dalle persone più giovani si può imparare, purché si abbia la mentalità aperta ad accettare punti di vista diversi.

La passione e la determinazione sono importanti per ottenere ottimi risultati a livello tecnico e qualitativo, ma anche in un’ottica di produzione in cui richiesto il rispetto delle tempistiche dettate dalle grosse aziende.


 

Che messaggio vuoi lasciare alle giovani che vogliono cominciare ad intraprendere questa strada?


Non avere fretta di imparare, l’arte del cucito è sempre una bella scoperta, anche quando si pensa di non farcela. Le soddisfazioni possono essere tante, come ad esempio vedere l’abito su cui si è lavorato sfilare sulle passerelle, oppure sul red carpet di eventi internazionali.

L’arte del cucito è un mestiere che va tutelato e trasmesso alle nuove generazioni perché purtroppo il lavoro di sarta sta piano piano scomparendo, è sempre più difficile trovare ragazze giovani che sappiano e vogliano imparare a cucire. Per fortuna domanda del lavoro è ancora molto alta nelle aziende di moda, nelle sartorie, quindi non abbiate paura di seguire la vostra passione!


















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