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Sabati mattina tra fili e libri in biblioteca

Immagine del redattore: Spazio 3R
Spazio 3R
20 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Ci sono occasioni in cui il cucito non per forza deve avvenire in laboratorio: la sartoria si sposta e nei weekend di ottobre Giovanna, una nostra docente, ha tenuto degli incontri in una location speciale…


Dal fare manuale al riciclo tessile…


Partecipante che ricama.

Era la scorsa primavera quando ci è arrivata una chiamata dalla biblioteca Cassina Anna, in zona Affori, per organizzare degli incontri di cucito per la comunità: dei momenti scoprire insieme un’arte manuale, per fermarsi e per condividere un momento a conclusione della routine frenetica della settimana. «Da molto tempo abbiamo avviato iniziative che valorizzano le arti manuali tradizionalmente considerate femminili con un'attenzione speciale alla condivisione di saperi e il piacere della convivialità», si presentano Nina e Mariagrazia. L’aspetto legato alle competenze tradizionali, si unisce al valore del recupero: un punto di incontro tra le nostre due realtà è proprio quello del riciclo dei materiali che possono prendere nuova vita attraverso tecniche creative.



Il ricamo come strumento per esprimere sé stesse…


Giovanna, insegnante mentre spiega un punto del ricamo.

Nasce così un percorso tenuto da Giovanna, docente di Spazio 3R esperta di tecniche di ricamo e rammendo: «Gli incontri sono stati soprattutto pratici e sono partiti dagli elementi base del ricamo: abbiamo visto insieme e dal vivo i diversi strumenti (aghi, telai, supporti, ausili per il disegno su tessuto), i materiali (tessuti, filati, colori), e siamo partite dai punti base per arrivare fino alla tecnica giapponese sashiko», racconta l’insegnante. Il gruppo si è mostrato fin da subito molto attivo e coinvolto nell’iniziativa, e si è lasciato trasportare dalla curiosità di imparare le basi di un’arte che si può trasformare in passione. «Le partecipanti inizialmente si aspettavano di apprendere un passatempo decorativo, rilassante e un po' démodé», continua Giovanna. «Hanno scoperto invece, con sorpresa ed entusiasmo, di avere tra le mani un potente strumento per valorizzare, rinnovare, ricostruire, unire ed esprimere sé stesse».



La condivisione dei saperi…


La biblioteca si è inoltre rivelata perfetta per questo tipo di attività: questo posto rappresenta con i suoi libri un luogo di condivisione del sapere. «Grazie all'enorme esperienza e competenza di Giovanna stiamo entrando in un mondo fatto di pazienza, di saperi tradizionali, di ricordi personali e storie femminili tramandate di generazione in generazione, imparando tecniche antiche proiettate verso una nuova attenzione alla cura, al recupero e all'espressione della propria creatività», concludono Nina e Mariagrazia.


Un percorso che apre a nuovi legami tra le realtà, che coinvolge la comunità e che va alla scoperta dei saperi tradizionali scavando nel passato: aspetti fondamentali che sono emersi in questa collaborazione, a cui si uniscono i valori comuni dell’inclusione sociale e della sensibilità ai temi ambientali.


Sabato 31 ottobre ci sarà l’ultimo incontro e siamo molto curiose di scoprire i risultati di questo percorso creativo!














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