Spazio 3R al Convegno Imprenditori 2026 a Bardolino

Siamo state invitate a raccontare la nostra esperienza tra artigianato e digitale in un’occasione speciale: il Convegno Imprenditori dal titolo “Intelligenza artigiana, intelligenza creativa” organizzato ogni anno da Lapam Confartigianato Modena - Reggio Emilia…
In dialogo sull’impresa di domani…

Sono stati tre giorni di confronto, di incontri, di ascolto di testimonianze che hanno coinvolto imprenditori e dirigenti, con l’obiettivo di tracciare linee guida per il futuro in termini di sostenibilità, formazione, intelligenza artificiale, consulenza e comunicazione del valore d’impresa. Il contributo di Chiara Ceretti, presidente di Spazio 3R, è stato proprio quello di raccontare la nostra esperienza territoriale fortemente legata a una città dinamica come Milano, e orientata alla riscoperta del valore del fare artigiano in ottica di innovazione sociale.
Dimensione urbana e sostenibilità: due aspetti di Spazio 3R che hanno colpito Paolo Manfredi, studioso del rapporto tra digitale, sistemi territoriali e PMI, consulente per la trasformazione digitale e responsabile del Progetto Speciale PNRR di Confartigianato Imprese, e co-founder e responsabile di impatto di Upskill4.0 Società Benefit.
Tra artigianato e digitale nella riscoperta dell’umano…
«L’artigianato è oggi ancora più potente e necessario perché cominciamo a vedere la dimensione della possibilità che si unisce a quella critica: il lavoro artigiano è interessante perché non è riproducibile dalle macchine», afferma Manfredi. In questi ultimi anni stiamo vivendo un ritorno al “fatto a mano” e ai prodotti di qualità, dettati anche da un bisogno di disconnettersi e di ritrovare una dimensione più umana. La vera sfida risiede quindi nel riuscire a conciliare artigianalità e digitale: sfida che affrontiamo ogni giorno anche nei nostri laboratori, tra le macchine da cucire, i punti fatti a mano e gli strumenti digitali come la ricamatrice. «Si tratta di un ritorno all’artigianato come reazione a tutte le componenti tossiche nel sistema dell’innovazione. Questo non significa che non posso usare la tecnologia, ma significa usarla a partire dall’umano, a cui si unisce un ritorno alla produzione territoriale», continua Manfredi. Questo è il percorso che seguiamo nei nostri laboratori e che Chiara ha raccontato durante l'intervento: «solo in Lombardia mancheranno più di 46.000 figure professionali nel settore tessile e sartoriale. Per questo è sempre più necessario che le competenze sartoriali, manuali e artigianali si intreccino a quelle digitali. Il futuro deve andare in questa direzione».
Consapevolezza e prospettive future…
«Nel settore tessile e sartoriale è necessario un ritorno all’aspetto valoriale, ad esempio legato alla riparazione. C’è un tema sfidante però, perché le persone più colte e più benestanti stanno già attuando pratiche legate alla riparazione, ma questa filosofia deve poter essere accessibile anche a persone che hanno meno disponibilità economica». La sostenibilità è quindi ancora una volta in primo piano: non solo quella ambientale, ma anche quella sociale ed economica, che riconoscono il valore dei materiali usati e delle persone che lavorano in tutte le fasi della filiera.
Nei nostri spazi, come presentato da Chiara, formazione, artigianalità, digitale, inclusione e impatto sociale si intrecciano. Le parole conclusive di Manfredi sono incoraggianti e il suo consiglio per noi è quello di «guardare alla componente demografica, quindi ad esempio agli over 50/60 anni che si vogliono e si dovranno reinventare. Si va sempre più verso una direzione di persone che ambiscono ad avere più vite professionali e che si vogliono dedicare anche a una produzione artigiana».
Interventire e portare la nostra testimonianza a un evento significativo come il Convegno Imprenditori 2026 è un'occasione che non solo ci permette di fare rete con realtà che condividono i nostri valori, ma permette di aprire un dialogo per analizzare insieme gli scenari futuri, per osservare come consegnare alle future generazioni i saperi tradizionali tra artigianalità e digitale.
Un grazie speciale a Paolo Manfredi per il suo contributo.




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