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Un laboratorio che cresce nel tempo: la sartoria sostenibile all’IC Tommaso Grossi

  • Immagine del redattore: Spazio 3R
    Spazio 3R
  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Dal 2022 il laboratorio di sartoria presso l’IC Tommaso Grossi è diventato uno spazio stabile di incontro e formazione per mamme e studenti. Un progetto che negli anni si è consolidato, coinvolgendo diverse generazioni attorno a un valore condiviso: la sartoria sostenibile come strumento di apprendimento, relazione e consapevolezza...


Tommaso Grossi - laboratorio creativo per ragazzi e ragazze delle medie

Un progetto che unisce generazioni…


Il laboratorio, attivo ormai da quattro anni, ospita corsi di sartoria e modellistica con l’utilizzo di tessuti di recupero, offrendo uno spazio di formazione accessibile e concreto. Accanto alle lezioni, si sono sviluppati momenti di coworking guidati da Lihua, che dopo aver partecipato ai primi corsi è oggi tutor: un passaggio che racconta bene la continuità e la crescita interna di questa esperienza.

La collaborazione con la scuola prosegue con costanza: non solo gli studenti ma anche le loro famiglie, riconoscono il valore educativo e comunitario del percorso.



I corsi per i ragazzi e le ragazze: tecnica, creatività e consapevolezza…


Ragazzo al corso che crea un animaletto

A gennaio sono ripartiti i corsi di sartoria per gli studenti e le studentesse della scuola media con il contributo di Scuole Aperte, guidati da Ilaria. Il gruppo è composto da 9 studenti — 4 ragazze e 5 ragazzi — che stanno imparando le principali tecniche di cucito e decorazione tessile: dal cucito a mano all’uso della macchina da cucire, dal taglio con cartamodello alla tessitura e alla serigrafia su tessuto. «Si divertono e sono soddisfatti nel vedere realizzati oggetti creati con le proprie mani, con un evidente aumento della loro autostima», racconta Ilaria, la docente.


Il percorso include anche un progetto finale di upcycling e un lavoro di sensibilizzazione sulla sostenibilità nella moda. Attraverso attività pratiche e la lettura di un libro che ripercorre la filiera di un paio di jeans, i ragazzi stanno scoprendo il valore del tempo, del lavoro e delle risorse che stanno dietro a ogni capo. Partecipano con entusiasmo e curiosità, imparando che creatività e pazienza sono parte dello stesso processo.



Maria Luisa che spiega come realizzare un cartamodello

Il percorso con le mamme: continuità e crescita…


Il corso del martedì mattina, guidato da Maria Luisa, continua a evolversi. Da ottobre si è scelto di concentrarsi maggiormente sull’abbigliamento: gonne a mezza ruota con elastico o cinturino, gonna base e kimono. «Anche con le nuove arrivate abbiamo realizzato uno o due accessori, ma poi siamo passate subito ai capi: vedono i lavori delle altre e si incuriosiscono», racconta. Le mamme attualmente iscritte sono otto, anche se non sempre riescono a partecipare con continuità. Tra loro c’è Gina, che ha iniziato il corso due anni fa senza alcuna esperienza e oggi realizza riparazioni in autonomia. Il percorso è strutturato in modo preciso: ogni partecipante raccoglie appunti e campioni di cucitura in un quaderno ad anelli, costruendo nel tempo un vero e proprio archivio personale di competenze.


Donna che prende appunti e scrive

Il filo che unisce queste esperienze è quello della sartoria sostenibile: uno strumento concreto per trasmettere competenze, responsabilità e senso di comunità. Un progetto che continua a crescere, anno dopo anno, insieme alle persone che lo abitano.









 













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