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Viviana

In questi mesi è stata con noi Viviana, studentessa di Antropologia e Ricerca Sociale a Siena. Ci ha chiesto di poter passare del tempo con noi per fare ricerca per la sua tesi di laurea. Ecco cosa ci ha raccontato...


Ciao Viviana! Presentati e raccontaci chi sei e le tue passioni...


Ciao! Mi chiamo Viviana, ho ventitré anni e studio al secondo anno di magistrale di Antropologia e Ricerca Sociale all’Università di Siena. Sono una persona solare e curiosa, mi piace molto leggere, ballare e stare insieme alle altre persone.

 

Come sei arrivata a Spazio 3R? Perché cercare una realtà come la nostra?


Per il lavoro di ricerca per la tesi finale, stavo cercando una realtà che mettesse insieme la sartoria e l’aspetto dell’inclusione lavorativa. Navigando su internet e chiedendo in giro, ho scoperto Spazio 3R e ho inviato subito una mail per chiedere informazioni. Sentendo Chiara per telefono, lei si è subito mostrata entusiasta.

Ho voluto soffermarmi su una realtà come questa per cercare di capire come si costruisce un luogo di inclusione lavorativa, e, allo stesso tempo, ero curiosa di scoprire il potere della manualità e della precisione.


 

Come sono stati questi mesi insieme?

Ho iniziato questo periodo di ricerca circa a metà novembre. Mi sono fin da subito sentita molto accolta, sia

dalle sarte, sia dalle responsabili. È stato molto bello soprattutto perché ho avuto l’opportunità di esplorare

diverse iniziative di Spazio 3R: dal laboratorio al Temporary Shop, dal corso di formazione per i ragazzi e le

ragazze della scuola media Tommaso Grossi al corso di sartoria. Mi ha affascinato molto la vita in

laboratorio, con i suoi ritmi, il rumore delle forbici che tagliano, delle macchine da cucire o del ferro da stiro.

Mi ha stupito anche il fatto che il ritmo di lavoro è sempre molto alto e per mantenere questo standard

serve molta organizzazione e comunicazione reciproca.


 

Cosa ti ha colpito di più?

Mi ha colpito molto l’accoglienza che mi è stata data, il rispetto per il lavoro e per le colleghe, e la gentilezza. Inoltre, sono rimasta stupita anche dalla capacità di gestione degli imprevisti: questi possono sempre succedere, ma l’importante è poi trovare delle soluzioni.


















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